venerdì 6 novembre 2009

Torta al radicchio di Treviso



Ancora una torta salata, della chef Laila Adamolli, con una brisée molto, molto particolare!

Brisée alla ricotta e vino
250g di farina 100g ricotta di mucca 100g di vino bianco 50g di burro sale
Setacciare la farina e la ricotta. Mescolare gli ingredienti lavorando l'impasto il necessario e lasciarlo riposare in frigo ricoperto con carta pellicola per almeno un'ora.
Tirare la sfoglia e copire uno stampo da crostata di 26cm prima imburrato e poi cosparso con pan grattato.

Ripieno
400g radicchio rosso di Treviso 100g ricotta 1 salsiccia 1/2 bicchiere di vino rosso 1 uovo
In una padella cucinare la salsiccia sbriciolata, aggiungere il radicchio e sfumare con il vino rosso.
In una terrina amalgamare la ricotta con l'uovo e l'impasto di radicchio cotto e intiepidito, versando poi il composto nello stampo da crostata ricoperto di brisè bucherellata. Cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti.

Provate anche ad utilizzare l'insalata belga al posto del radicchio di Treviso: veramente buona!

Colgo l'occasione per ringraziare Luisa e Maurina, che mi hanno voluto far dono di questo simpaticissimo premio:

Dopo aver citato coloro le quali me ne hanno fatto dono, seguendo le regole, rispondo alle previste dieci domande:

1- In quale animale ti reincarneresti? Non dipenderebbe da me... ma mi piacerebbe essere un uccello, magari una rondine.
2- Di chi o che cosa non potresti fare a meno? Sono scontata, del maritozzo!
3- Cosa apprezzi di più in una persona? La sincerità.
4- Di che colore preferisci vestirti? Turchese.
5- Definisciti in tre parole. Anticonformista, solare, estroversa.
6- Un viaggio che vorresti fare? Africa.
7- Citazione preferita? «Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.», Charlie Chaplin.
8- Cosa ti piacerebbe fare? Vincere al superenalotto...
9- Se non ti dedicassi a quello che fai, cos'altro ti piacerebbe fare? La bibliotecaria.
10- Qual'è la tua stravaganza? Comprare libri di cucina come se fossero caramelle....

Passo a mia volta questo premio a due persone che lo meritano e delle quali sono curiosa di sapere di più: Rusnik del blog Cαииєℓℓαвяєα∂ e Thea che scrive in Dolci pensieri.

Se non lo avete ancora fatto, correte nel blog di Lucia: oltre ad ammirare le sue splendide realizzazioni, avrete modo di partecipare al suo nuovo concorso, La Nazionale. A dicembre festeggerà, in un sol giorno... 10 anni di matrimonio, 10 di fidanzamento ed il suo onomastico ed in quell'occasione ci saranno tre opportunità di vincere orecchini, braccialetti e collane!

venerdì 30 ottobre 2009

Ricotta e pere, ma.... in versione salata!


Se, come la sottoscritta, avete preparato più volte il pane da tramezzino seguendo le sue indicazioni e poi lo avete in parte congelato, tiratelo fuori, è il momento di utilizzarlo!

per la base
400g pancarrè**, 2 spicchi di aglio, 100g di burro, erbe fresche tritate (timo, originano, maggiorana, cipollina o altre a vostro gusto)

per la crema
3 pere williams non molto mature, 2 cucchiai di zucchero di canna, 1 limone, 300g di caprino morbido, 100g gorgonzola dolce, 100g gorgonzola piccante, brandy, 300g panna, 10g colla di pesce, 100g noccioline

Mescolate il burro tagliato a pezzi con gli spicchi d'aglio tagliati a metà e lasciatelo profumare per un'ora. Private poi il burro dell'aglio, tritate il pane da tramezzino (dopo aver tolto la crosta) e unirlo al burro aromatizzato, alle erbe fresche tritate e salate.

Cuocere le pere a fettine con lo zucchero ed il limone, far evaporare i liquidi e tritare al coltello, unendo quindi i formaggi setacciati. Riscaldare un paio di cucchiai di brandy e sciogliervi la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda ed unirla ai formaggi con le pere.
Lasciar intiepidire il composto ed unirvi la panna semi montata.

In uno stampo a cerniera da 26 cm Ø porre la base e sormontarla con la crema, passando poi in frigorifero la torta per almeno tre ore.
Saltare le noccioline tritate con poco sale e vino bianco in padella ed utilizzarle per decorare la torta.



** La ricetta del pane per sandwich l'aveva pubblicata Giovanna nel forum di cucina, la riporto tal quale per chi la vuol provare!


La ricetta è dell'Ecole Lenotre, modificata nel tipo di farina e ridotta nelle dosi.
350 g di farina 00 150 g di farina di forza (io ho usato una W470; se ne avete una più debole, come una manitoba commerciale, meglio usare 250 di 00 e 250 di manitoba) 50 g di burro 12 g di lievito di birra 250 g di latte 25 g di uova 5 g di zucchero 7 g di zucchero invertito
(personalmente omesso, perchè non l'ho trovato...) 12 g di sale


Impastare a velocità 1 tutti gli ingredienti eccetto il burro e il sale per circa 5 minuti. Unire quindi il sale, e infine il burro, impastando per altri 10 minuti. L'impasto risultante sarà morbido, vellutato, ma consistente. Lasciarlo lievitare per un'ora a 25°. Quindi porlo nell'apposito stampo con coperchio scorrevole e infornare a 180° per 45 minuti. Un difetto? La crosta, rispetto al classico pancarrè, è troppo croccante. E' anche vero che per utilizzarlo (per tartine e simili) la devo togliere, quindi...

Colgo l'occasione per ringraziare Stefi per avermi regalato questo bel mazzo di rose:



e lo dono a Germana, per festeggiare il suo onomastico!

mercoledì 28 ottobre 2009

La crostata di mele e mandorle in onda alla Prova del Cuoco


State cercando la ricetta della crostata di mele e mandorle in onda alla Prova del Cuoco?

Quella che sul sito RAI è classificata come "Categoria Dolci - Maestra in cucina: Anna Moroni - Puntata del 06/10/09 "?

La trovate dal suo autore, Adriano, nel suo blog, Profumo di Lievito!

Ho preferito dimostrare così la mia solidarietà ad Adriano, ma anche a Lydia autrice della ricetta della Torta caprese cioccolato bianco limone, Rosa Maria ideatrice della Madama alticcia e Elena Di Giovanni, che già nel 2003 pubblicò la ricetta delle Chiocciole di pane al gorgonzola e noci: mi basta che anche solo una persona, cercando una delle ricette in questione e mettendo nella casella di ricerca il titolo della trasmissione o di colei che l'ha realizzata in televisione arrivi qui... e realizzi chi è il vero autore di simili bontà, e che l'ideatore/ideatrice non ha tratto alcun profitto nel proporla!




venerdì 23 ottobre 2009

Un dolce latte e riso



Era sul numero di ottobre de' La cucina italiana e mi ha davvero incuriosito: ho "dovuto" provarla ed il risultato non mi ha deluso: dolce quel tanto che basta per farla diventare un cibo delle coccole!

200g riso oringinario, 650g latte, 150g panna, 80g zucchero
Cuocere il riso in acqua per 10', scolarlo e rimetterlo a cuocere per altri 10' con 500g di latte già intiepidito, a cui saranno stati aggiunti 100g d acqua, i semi di un baccello di vaniglia ed un pizzico di sale. Aggiungere quindi lo zucchero e cuocere per altri 15'.
Al termine, unire il restante latte e la panna e mettere in frigo, si serve fresco.
Se non gradite la consistenza del riso, una volta cotto potete frullarlo, otterrete una morbida crema.

La ricetta partecipa alla bella raccolta di Piera:




Colgo l'occasione per ringraziare Armanda e Stefi per aver pensato a me nel donare uno splendido premio, "Amig@ de internet":


Mi piacerebbe conoscere lo spagnolo, per capire il testo, anche se il succo credo sia racchiuso nelle ultime parole: un ringraziamento per "essere sempre alla mia finestra e darmi allegria un giorno di più"!

Rispetto le regole e, dopo aver pubblicato l'immagine del premio ed aver nominato colei che me lo ha donato, lo giro ad altri bloggers i cui bei post meritano ben più di una visita "alla loro finestra sempre allegra": Francesca, Marzia, Fra, Quasi mamma, Caty, Graziana.

mercoledì 14 ottobre 2009

Carotine

La colazione è un momento importante della giornata. A me piace apparecchiare la tavola ogni giorno con marmellate, miele, biscotti o tortine home made; la domenica poi, tutto va più lentamente, anche la colazione è più "pigra", il caffellatte scorre a fiumi ed è il momento adatto per gustare queste deliziose tortine.


La ricetta è una variante della ciambella allo yogurt: 3 uova, 280g farina, 1 vasetto di yogurt intero naturale da 125ml, 120g di zucchero, 80g di olio di semi, 1 bustina di lievito in polvere, 60g di carote crude tagliate a julienne.

Mescolare gli ingredienti, metterli in 6 pirottini in silicone e cuocere in forno a 160° per 25'.

Le tortine che si ottengono sono perfette per la colazione: potete anche congelarle e tirarle fuori la mattina: scongelate e ripassate un minuto in forno spargeranno per la casa un delicato profumo; la domenica, poi, c'è il tempo di decorarle in modo più particolare, con un po' di glassa reale, magari un po' più liquida e "colante" e una carotina di zucchero!

martedì 6 ottobre 2009

Torta rustica delicata


La ricetta è di mia cognata Annalisa, che la chiama "Pizza rustica delicata".

Per realizzarla occorrono 500g farina, 150g di burro fuso e freddo, 1 pizzico di sale, 1/2 cubetto di lievito sciolto in 150g di latte a temperatura ambiente o appena tiepido, 3-4 cucchiai di olio: si impasta il tutto e si lascia lievitare il panetto in un luogo tiepido e al riparo da correnti d'aria per circa un'ora.
Poi si divide l'impasto a metà e si stende in due cerchi uno di diametro leggermente maggiore dell'altro.
Si prende una teglia del diametro di 28cm., la si riveste con carta forno e si stende il cerchio più grande.
Si prepara quindi il ripieno setacciando 500g di ricotta a cui si aggiungono 6 uova leggermente battute, 1 scamorzone tagliato a dadini (oppure 500g di formaggio dolce a pasta filata), 150g di salame a dadini; il ripieno si stende sulla sfoglia e si ricopre con 4 sottilette (oppure circa 100g di emmenthal tagliato molto sottilmente); si ricopre quindi con l'altro disco di pasta e si spennella con un po' di rosso d'uovo o di latte.
Si cuoce in forno a circa 180° per un'ora e si lascia intiepidire prima di sformare e servire.

Colgo l'occasione per ringraziare Roberta, Fiorix e Gennaro e Irene, per avermi passato un simpatico meme:

Ordunque, vi dovrete sorbire dieci cose di me che ancora non sapete... e poi avrò il piacere di passare questa bella patata bollente...ehm... simpatico meme... ad altrettante dieci blogghers!

Dieci cose di me... ehm.. sono lunatica, preferisco l'autunno all'estate, il fresco al caldo, i maglioni al costume da bagno, non amo i sapori troppo piccanti e preferisco il salato al dolce, sono affascinata dalla pasticceria e la considero un'arte alchemica (visti gli scarsi risultati che ottengo!!), continuo a leggere Topolino (alla mia veneranda età...), amo andare presto a letto la sera... e (dieci!!!) amerei alzarmi tardi la mattina!

Sono curiosa di sapere qualcosa di più di : Ele, Micaela, Annamaria, Laura, La cucina di QB, Michela, Albicocca, Susy, Stefania e Laniu, per cui passo a tutte loro questo meme!











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mercoledì 30 settembre 2009

Spaghetti nelle melanzane alla Norma

L'ho vista realizzare sul canale satellitare Gambero Rosso e me ne sono innamorata: colta al volo con le ultime melanzane ed i sugosissimi pomodori di questa bella estate!

3 grosse melanzane, sugo preparato con 2kg. di pomodoro fresco, olio, aglio e basilico, 300g di ricotta salata, 250g di spaghetti cotti molto al dente
Friggere le melanzane, asciugarle, salarle leggermente e riempire le fette centrali più grandi a mo' di involtino, ponendo al centro una spolverata di ricotta salata, una foglia di basilico e una forchettata di spaghetti conditi con il sugo, a cui saranno state aggiunte le fettine di melanzana fritta più piccine, tagliate a striscioline. Mettere gli "involtini" in una pirofila, aggiungere poco sugo e una spolverata di ricotta salata e porle in forno a 180° per circa 15'.


Approfitto del post per ringraziare di cuore Serafina ed Ele per aver pensato a me nel donare questo bel premio:

Seguo le regole del premio (pubblicare il francobollo sul blog con il riferimento di chi te lo ha donato, passarlo ad altri 10 amici e chiedere loro di pubblicare le regole, assicurarsi che il francobollo passi ad altri affinché si conoscano nuovi blogs), credo che valga davvero la pena dare un'occhiata ai blog di Vale, Morena, Lenny, Nanny, Serena, Roberta, Marica, Germana, Chiara, Gea e per questo lo passo a tutte loro!



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venerdì 25 settembre 2009

Il mitico cake salato di Paola



Il merito di questa buonissima e molto versatile ricetta è tutto di Paola Rovetto, che la pubblicò, anni or sono, sul forum della Cucina Italiana.

Nell'eseguirla potete sbizzarrirvi: si possono usare olive nere e verdi, pomodori confit, peperoni grigliati a listarelle, cipolle stufate, timo, insomma ogni cosa la fantasia possa suggerirvi. Oppure potete seguire la ricetta base, magari raddoppiando le dosi, come ho fatto io!!



Cake salato alle olive
4 uova, 200g farina, 1 bustina di lievito per torte salate, 200g di olive verdi denocciolate, 200g di pomodorini, 6 cucchiai d'olio d'oliva, sale, origano.
Rompete le uova in una ciotola e unitevi l'olio, il sale ed abbondante origano. Unite la farina alla quale avrete mescolato il lievito in polvere. Mescolate bene e unite infine i pomodori e le olive. Versate in uno stampo da plum cake oleato o in una tortiera tonda (la mia era del diametro di 26cm) o in stampini da muffins e cuocete nel forno preriscaldato a 160°C per circa 40' (meno se sono stampini monoporzione).
Si serve tiepido o a temperatura ambiente, accompagnato da prosciutto crudo, cacciatorini di maiale e cavallo, pecorino o quello che più preferite!





Ne approfitto per ringraziare Alice, che mi ha fatto dono di questo bel premio:




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